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    February 17

    I miei fantastici quattro

    Prendo spunto da un blog scritto da Lukish sul fantastico feisbocs per scrivere qua, sul mio "diario" online, un intervento simile al suo. Il titolo del suo blog è "I 5 CD della mia vita ... per ora", e di cosa parli lo si può intuire facilmente.
    Io ho provato a fare un discorso simile a quello di Lukish, cioè tentare una selezione dei mille cd che ho ascoltato finora, ma sono giunto fin troppo rapidamente alla conclusione che mi risultava impossibile farlo, per molte ragioni. Vuoi che sono un perenne indeciso, vuoi che certi album che due anni fa rappresentavano tutta la mia vita ora vogliono dire meno per me. E per quanto mi sforzi di trovare un compromesso, arrivo sempre allo stesso esito: troppi cd immeritevoli di stare all'interno di una top five, o una classifica troppo ristretta per troppi album belli?
    Quindi ho deciso di non crucciarmi troppo, e parlare di quattro album in particolare, cioè quei quattro che hanno segnato l'inizio del mio ascoltare musica in senso lato, di ascoltar rock in senso più stretto. Non so dire con precisione se essi sono anche i miei cd preferiti: tutto sommato penso che ci siano cd ugualmente belli per me, ma magari con meno importanza sentimentale.

    Blink 182 - Enema Of The State
    Ebbene si, per quanto certa gente si vergogni di averli ascoltati in passato, io non ho problemi ad ammettere che questo album segnò la mia crescita musicale. Ritmi penetranti grazie soprattutto al mago della batteria Travis Barker, e melodie semplici ed orecchiabili. Era tutto quello di cui avevo bisogno in quel momento della mia vita. Ricordo di aver passato l'anno della prima superiore ad ascoltare "What's My Age Again" tutte le sere dopo mangiato, per 4 o 5 volte di fila. E come dice lo stesso Lukish: "quando a 14 anni vedi 3 deficienti girare un video nudi la prima cosa che vorresti fare è imitarli".

    Lit - A Place In The Sun
    Dei quattro, qualitativamente è forse il mio cd preferito. Senza contare che "Zip Lock" è stata la canzone che mi ha fatto decidere di diventare un batterista. Ma questa è una storia che ho già raccontato. Il video è una piccola perla: all'inizio il ragazzino che litiga con il padre e e finisce con urlargli in faccia "I WANNA ROCK!", citando i Twisted Sister. Poi si vedono i Blink passare nudi, richiamando il video di "What's My Age Again?". Ed è li che ho realizzato quanto potesse essere fantastico ed unico il mondo del rock: le amicizie fra band, il fare casino, il non voler crescere mai. L'album in sé è un piccolo capolavoro, un album rock e basta, non vincolato da mille tipologie di generi e sottogeneri, come capita ora. La preferita? "My Own Worst Enemy", naturalmente.

    Millencolin - Pennybridge Pioneers
    Che splendidi ricordi! Hai sedici anni, sono due anni che martelli questo cd perchè ti strapiace, ed a un certo punto una ragazza per cui hai una cotta paurosa e per cui finirai con l'innamorarti perdutamente ti dedica come suoneria personale "Penguin & Polarbears". Non poteva rimanermi nel cuore questo cd. Punk grezzo, melodico ma non troppo, diciamo quanto basta. E testi, nel loro piccolo, penetranti.

    Zebrahead - Playmate Of The Year
    Questo cd ha attraversato ogni singola fase della mia vita da almeno 8 anni a questa parte. Intendiamoci, anche gli altri l'hanno fatto, ma questo di più. E' riuscito a raccogliere tutte le emozioni che mi hanno segnato, e per ogni momento aveva una canzone adatta: per la rabbia, per la gioia, per il dolore, per la voglia di staccare, per la voglia di divertirsi. Per tutto insomma! E infatti non riesco assolutamente a scegliere una canzone preferita dall'album. "Playmate of the year" per quando vuoi fare casino, "Wasted" per quando sei a pezzi, "What's going on?" quando ti sembra che il mondo faccia schifo, "The Hell That Is My Life" quando hai voglia di rivalsa. Un album completo, insomma.

    Ecco qua, fine del resoconto! Magari ho pure convinto qualcuno a provare ad ascoltarli sti album qua ...

    Saluti, guys! Keep on rockin' Caldo
    February 05

    Pensieri a casaccio, leggete il foglio illustrativo prima dell'utilizzo

    Pensieri a caso, visto che non aggiorno da un pò il blog e ho voglia di scrivere.
    Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi per cui mi sono perso in peregrinazioni mentali assolutamente inutili. E sono finito sulla classica conta delle pecorelle. Ne conto una, due, tre ... quattro ... mmm ... cinque. E a questo punto mi fermo, più sveglio di prima. Ma per quale assurda ragione di contano le pecorelle? Cioè, capisco che enumerando degli animali fermi ci si possa annoiare ed assopire, ma quello che mi domando è perchè proprio le pecorelle? E allora inizio a ragionare, e mi fotto il sonno.
    Penso, magari è perchè sono tutte morbidose e richiamano la sofficità del letto caldo. No, non credo però: quella lana sarà così sporca ribbosa che si sarà indurita come il cuoio per il fango e altra robaccia attaccata. Penso, forse è perchè sono bianche e richiamano il candore delle lenzuola. Non può essere a pensarci bene, per la stessa ragione di prima; quegli ammassi di lana sono sporchi da far schifo. E qui mi viene l'illuminazione: non c'è ragione logica.
    La volta prossima per addormentarmi conto degli spinoni che si sono rotolati su un prato dopo una pioggia, tanto vale ...
    Cambiamo discorso e parliamo della follia di un uomo, così la mia risalta meno.
    Oggi in aula computer, con Enzo e Sine. Mi alzo, dopo aver spento il pc, e dai pantaloni mi sbuca un capello castano-biondo. Partono subito le canzonature, come ovvio. E qui scatta il delirio di Enzo.
    Mi chiede in rapida successione se è un mio pelo pubico e se me li tingo. Pausa di cinque secondi per ridere, poi mi chiede se mi faccio le mesh ai peli pubici.
    Pausa più prolungata, altre risate, poi salta su con aria meditabonda, riferendosi più a se stesso che ad un ascoltatore esterno: "Fia .. non so perchè ... ma ho il culo pelosissimo!"
    Ora io mi chiedo ... ma perchè? ... Sarcastico